Se usate TikTok, probabilmente avrete sentito parlare di #WitchTok. Una nuova tendenza che raccoglie video con formule magiche portafortuna, manifestazione (o rivelazioni), pozioni protettive, contatto con gli spiriti, contatto con entità paranormali ecc.
WitchTok, infatti, si ispira alla stregoneria tradizionale ma viene “spacciato” anche per un movimento alternativo dedicato alla salute mentale e fisica.
WithTok ha ormai miliardi di visualizzazioni. Il trend risponde ad un grande interesse da parte delle nuove generazioni (in particolare la GEN Z) su quello che riguarda il sovrannaturale e il paranormale.
Quello che differenzia WitchTok da altri trend “spirituali” è che è nato in rete, e che si fonda sul senso della comunità. Una condivisione costante suddivisa in “pillole video”. Infatti, sono nate le “baby witches”, piccole streghe moderne con migliaia di followers che spiegano il loro percorso e le cose che imparano da libri o esperienze dirette.
NUOVO FENOMENO
La pandemia e l’isolamento sociale hanno sicuramente spinto questo fenomeno, creando nei suoi seguaci un senso di appartenenza e comunità.
VOGUE, nel 2020, ha intervistato alcune di queste streghe scoprendo che diverse hanno una formazione religiosa, cresciute spesso, in famiglie cristiane e tradizionali.
In Italia il movimento è legato anche ad un crescente (numeri sicuramente minori rispetto ad altre nazioni) aumento di seguaci del satanismo moderno legato soprattutto alla centralità dell’uomo nella visione globale.
“Una strega è una donna che adora se stessa come il proprio dio. È la creatrice della propria vita, la guaritrice di se stessa”.
– Maura, una strega moderna su TikTok.
La Bibbia mette ripetutamente in guardia sull’uso dell’occulto. La stregoneria, l’uso di incantesimi, la divinazione o il parlare agli spiriti sono chiaramente condannati nella Bibbia. La parola stregoneria nella Scrittura è sempre usata in riferimento a una pratica malvagia o ingannevole.
Detto questo, vorrei proporre una riflessione diversa di fronte a questa tendenza.
Il Barna Group ha riportato che sempre più giovani e adolescenti si ritengono spirituali ma non religiosi (denominati SBNR). Sono attratti da quello che è soprannaturale ma hanno un rifiuto per la liturgia e l’istituzionalizzazione ecclesiale.
Gli SBNR amano la meditazione, la preghiera, le pratiche spirituali e leggere libri su determinate tematiche. Si confrontano con gli amici e poco con i leader (pastori, preti ecc.) riguardo i temi della spiritualità.
GRANDE OPPORTUNITÀ
La chiesa credo abbia una grande opportunità. Noi siamo i destinatari del vero soprannaturale: l’opera e la potenza dello Spirito Santo.
Sebbene le generazioni più giovani siano meno inclini ad affiliarsi con le istituzioni, loro, come tutti gli esseri umani, sono alla ricerca del senso di profonda appartenenza che deriva dall’essere parte di una comunità.
La chiesa, nel bel mezzo della pandemia, deve manifestare il verso senso di comunità, esprimere la vera ospitalità e accogliere le nuove generazione in un modo fresco e meno istituzionalizzato.
Oggi, più che mai, è il tempo di ricercare il soprannaturale (la manifestazione dello Spirito Santo nella nostra vita). I segni, durante i secoli, hanno sempre accompagnato la predicazione della Parola di Dio. La nostra fede si distingue da tutte le altre perché non si basa su liturgie ma sulla presenza tangibile di Dio nel nostro mezzo e dentro di noi. Usiamo locali per radunarci ma noi siamo il tempio di Dio.
Dobbiamo riscoprire le pratiche/discipline spirituali (spero di scrivere di più su questo in futuro) come la meditazione, la preghiera, la ricerca dei doni e frutto dello Spirito, il silenzio, il digiuno, il journaling ecc.
Consiglierei anche ai responsabili/pastori dei giovani/adolescenti di programmare durante l’anno predicazioni e studi che includono la prospettiva biblica del soprannaturale, gli angeli, i demoni, l’invisibile, l’occulto ecc.
Cogliamo le opportunità davanti a noi. La Bibbia ha una riposta al grido di questa generazione.
Dio ci benedica,
Antonio Morra